ogni sabato alle 12:40
L’editorialista e blogger americana LENORE SKENAZY è la protagonista di questa serie dedicata ai genitori, dal titolo “MAMME CHE AMANO TROPPO”.
Lenore è salita alla ribalta delle cronache americane nel 2008 dopo aver scritto un editoriale sul The New York Sun dove raccontava di aver fatto viaggiare il proprio figlio di nove anni nella metropolitana di New York da solo e allora venne etichettata come “la peggior mamma d’America”.
LENORE SKENAZY oggi è decisa a far capire a tutti i genitori del mondo che un comportamento soffocante nei confronti dei figli è quanto di più deleterio per la loro educazione e proprio in questa serie “MAMME CHE AMANO TROPPO” spiega ai genitori come non essere eccessivamente apprensivi e possessivi. Racconta quanto sia importante e quasi indispensabile che i bambini facciano le loro esperienze e vengano spinti fuori da quell’ambiente ovattato ed iperprotettivo che è la famiglia.
I 10 CONSIGLI DI LENORE SKENAZY PER LE MAMME
Come crescere bambini “liberi di…”
1. Ti ricordi cosa facevi TU da bambina? Non sono fra i ricordi più felici – o fra i più formativi – che hai, almeno da quando hai cominciato a fare le cose per conto tuo? (Forse fra quei ricordi c’è anche qualcosa che ANCORA non hai detto ai tuoi genitori?). Anche i nostri ragazzi meritano questi ricordi.
2. Lascia il tuo telefono cellulare a casa per un’intera giornata. In questo modo, quando i tuoi figli vorranno chiamarti per chiederti, “Mamma, posso fermarmi al parco?” o, “Posso mangiare delle caramelle prima di cena?”, avranno la possibilità di capirlo da soli. (E giocare al parco e mangiare caramelle). Il telefono cellulare è un cordone ombelicale che mantiene i figli sempre piccoli. Dacci un taglio!
3. Lascia che i tuoi figli abbiano tempo per giocare per conto proprio. Quando i bambini fanno qualcosa di semplice come organizzare una partita a “nascondino”, pensa bene a cosa sta accadendo: hanno finalmente qualcosa da fare (invece che piagnucolare “Mi annoooooio”). Stanno scendendo a un compromesso – la base è l’albero o il muro? – Devono organizzarsi e devono rispondere a tutti i problemi che possono sorgere. Queste sono abilità sociali incredibilmente importanti che i bambini sviluppano senza che qualcuno formalmente gliele insegni. Giocare è il modo in cui Madre Natura insegna ai bambini a diventare maturi.
4. I bambini posso andare incontro ad alcuni fallimenti, lascia che accada. Una volta che si accorgono che qualcosa è andato storto, ma che non è stata la fine del mondo, non avranno più paura di provare.
5. La gente a volte dice, “Meglio prevenire che curare. I miei ragazzi stanno con me.” Ma c’è un costo nel tenere i bambini rinchiusi in una bolla: depressione, obesità, diabete – queste sono le malattie più comnuni. Impariamo a prevenire i pericoli più probabili piuttosto che preoccuparci di quelli più remoti.
6. Per favore ricordati che NON ogni più piccola cosa che fai influenza necessariamente il comportamento di tuo figlio. Non devi essere perfetta – nessuno lo è. Non tu, non tuo figlio, non io. (Ma questo non significa che non devi fidarti dei miei consigli!)
7. L’autostima si fortifica anche con il sentirsi utile e non solo per il fatto di ottenere un sacco di elogi. Ecco perchè è importante far in modo che anche i bambini piccoli sentano che stanno contribuendo a realizzare qualcosa. Se noi facciamo tutto per i nostri figli, noi finiamo per privarli della loro autostima.
8. I ragazzi più protetti, ironia della sorte, non sono le “Raperonzolo” di turno: ma sono quelli che vanno avanti con le loro forze e hanno fiducia in se stessi.
9. Una rivista di parenting una volta ha scritto che quando si va a casa di qualcun altro con dei bambini piccoli sarebbe buona consuetudine portarsi dietro un paio di stringhe o lacci per serrare gli armadi di casa. L’idea è di rendere il mondo a prova di bambino! Io suggerisco il contrario: fai in modo che i tuoi bambini provino il modo. Insegna loro ad attraversare la strada, a nuotare, a non accettare passaggi dagli sconosciuti. In questo modo loro saranno al sicuro anche nei momenti in cui tu non potrai esserci.
10. Ricordati: il nostro lavoro è dare ai figli “radici e ali”. Non solo radici.


